Turismo scolastico
Uscite didattiche, gite e viaggi di istruzione: il turismo scolastico della cooperativa AERAT, tra mare e montagna.
«Quando penso al turismo scolastico, penso prima di tutto a quello che i ragazzi porteranno a casa. Vorrei che ciascuno avesse qualcosa da raccontare: un posto che non conosceva, qualcosa che non pensava di saper fare, una persona con cui è stato bene.
In più di quarant’anni di lavoro con le scuole (ebbene si, di strada ne abbiamo fatta tanta), abbiamo imparato quanto sono importanti i rapporti che nascono durante una gita scolastica. Penso agli insegnanti che ci richiamano a ottobre e chiedono se ci sarà ancora l’animatore dell’anno prima. Mi fa piacere, perché in quella domanda c’è la FIDUCIA di chi ha lavorato bene insieme e vuole ripartire da lì.
È questo che intendo quando dico che AERAT crea relazioni: relazioni con i ragazzi, con gli insegnanti, con le scuole. Ed è la parte del nostro lavoro a cui tengo di più.»
Cosa faranno i ragazzi? Quanto costa il soggiorno? Chi sarà al loro fianco, di giorno e di notte?
In questa pagina rispondiamo alle domande di insegnanti, dirigenti e famiglie sul turismo scolastico, raccontando come organizziamo i soggiorni e accogliamo le classi nelle nostre strutture a Candriai e a Cesenatico.
Che cos’è il turismo scolastico
Il turismo scolastico è l’insieme delle uscite e dei viaggi che una scuola organizza fuori dall’aula con una finalità educativa, dalla mattina al museo al soggiorno di cinque giorni con pernottamento. Lo delibera un organo della scuola, lo accompagnano gli insegnanti, lo pagano quasi sempre le famiglie e l’obiettivo è far imparare qualcosa che in classe non si impara allo stesso modo.
Possiamo dire che si tratta di turismo a tutti gli effetti, con pullman, camere, guide e prenotazioni. Ha però regole tutte sue. I periodi sono quelli del calendario scolastico. Chi prenota è un ente pubblico, tenuto a rispettare le procedure di acquisto. E chi viaggia è un gruppo di minorenni affidato ad adulti che non sono i loro genitori. Basta questo a cambiare il modo in cui si sceglie una destinazione e, soprattutto, chi la gestisce.
L’espressione la usano soprattutto gli addetti ai lavori: agenzie, tour operator, associazioni di categoria. A scuola si dice gita, uscita o viaggio di istruzione.
Le forme del turismo scolastico
Più giorni, con pernottamento, acquistato dalla scuola come programma completo. Nei regolamenti d’istituto è previsto di norma dalla terza primaria in su. Per decidere meta e durata c’è la nostra guida ai viaggi di istruzione.
È un viaggio di istruzione in cui la classe resta in un posto solo e ci lavora: laboratori, escursioni, vita di gruppo, invece del giro delle città. Ne parliamo nella pagina sul campo scuola in montagna.
Un avvertimento pratico: i confini fra queste voci li definisce il regolamento di ciascun istituto e cambiano da scuola a scuola. Per gli aspetti organizzativi di qualsiasi uscita trovate un approfondimento nella nostra guida alla gita scolastica.
Chi lavora nel settore del turismo scolastico
Dietro un viaggio di istruzione lavorano figure diverse, e dal depliant non sempre si capisce chi fa che cosa.
- Agenzie di viaggio e tour operator. Costruiscono il pacchetto: comprano trasporti e alloggi, assemblano le visite, gestiscono le pratiche. Molti sono specializzati in scuole e lavorano in tutta Italia e all’estero.
- Strutture ricettive. Alberghi, ostelli, case per ferie, centri vacanze. Alcune sono progettate per i gruppi scolastici, altre li ospitano accanto ai turisti.
- Operatori educativi. Musei, parchi, fattorie didattiche, guide ambientali e alpine. Progettano e conducono le attività.
- Cooperative e associazioni del turismo sociale. Noi rientriamo in questa categoria. Gestiscono strutture ed animatori propri, senza fini di lucro, e spesso tengono insieme le tre funzioni precedenti.
Capita che queste figure coincidano. La nostra cooperativa gestisce direttamente i suoi due centri e conduce le attività con i propri esperti per le varie attività ed animatori. Per Scuola Mare lavora insieme a Giratlantide, agenzia specializzata in turismo scolastico.
Il legame tra turismo scolastico e turismo sociale
Un viaggio di istruzione comincia in classe, quando si scopre la destinazione e si immaginano le giornate da trascorrere insieme. È un’attesa condivisa. Ma se il costo impedisce a qualcuno di partire, una parte della classe resta fuori dall’esperienza.
È qui che il turismo scolastico incontra il turismo sociale: nell’impegno a rendere il viaggio accessibile anche a chi ha meno possibilità. È l’idea che guida AERAT dal 1980 e che la Dichiarazione di Montréal ha espresso nel 1996.
Per una scuola, questo impegno passa anche da scelte concrete. Il costo di un soggiorno va valutato per intero: una quota iniziale bassa può diventare più impegnativa per le famiglie se trasporti, attività o ingressi si pagano a parte. Sapere fin dall’inizio che cosa è incluso aiuta insegnanti e genitori a scegliere con consapevolezza, senza sorprese.
Anche le gratuità per gli accompagnatori incidono sulla spesa, evitando che il loro costo venga distribuito tra gli studenti. E gli aiuti economici disponibili possono fare la differenza per le famiglie in difficoltà. Perché l’obiettivo è anche dare a tutti gli alunni della classe la possibilità di vivere una nuova esperienza.
Turismo scolastico anno scolastico 2026/2027: che cosa è cambiato?
Negli ultimi due anni le regole sono cambiate, soprattutto dal lato degli acquisti. In breve, per chi deve organizzare:
- Gare e soglie. Con il nuovo Codice dei contratti pubblici, anche i viaggi di istruzione sopra determinate soglie devono passare da stazioni appaltanti qualificate. La deroga che permetteva alle scuole di gestirli da sole è scaduta il 31 maggio 2025. A novembre 2025 l’ANAC ha chiarito che le scuole, in quanto amministrazioni sub-centrali, possono comunque affidare servizi fino alla soglia europea, pari a 216.000 euro dal 1° gennaio 2026, attraverso le piattaforme telematiche delle centrali di committenza qualificate.
- Il supporto alle scuole. Gli Uffici scolastici regionali assumono il ruolo di stazioni appaltanti qualificate per le procedure più complesse, e il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha avviato con Consip un sistema nazionale di acquisto per viaggi di istruzione, stage linguistici e scambi culturali.
- Sicurezza dei trasporti. Nei bandi le offerte vanno valutate anche sulla sicurezza dei mezzi, sull’accessibilità per gli studenti con disabilità e sulla formazione dei conducenti.
- Aiuti alle famiglie. Il contributo ministeriale per le gite destinato alle famiglie con ISEE più basso, nell’anno 2025/2026 fino a 150 euro per studente, è gestito direttamente dalle scuole: la domanda si presenta all’istituto, una per ogni figlio. Le spese per gite e viaggi deliberati dalla scuola rientrano inoltre fra le spese di istruzione detraibili nella dichiarazione dei redditi.
Che cosa vuol dire in pratica? Che conviene coinvolgere fin dall’inizio la segreteria della scuola e richiedere un preventivo chiaro, con le singole voci di costo e i servizi inclusi. Questo aiuta a confrontare le proposte e a programmare il soggiorno tenendo conto dei tempi necessari all’istituto.
Le regole e le agevolazioni possono cambiare: prima di procedere, verificate con il DSGA i riferimenti aggiornati e le modalità previste per la vostra scuola.
Le scuole trentine utilizzano Contracta, la piattaforma della Provincia autonoma di Trento per gli acquisti pubblici. Per organizzare il soggiorno, il primo passo è confrontarsi con la segreteria dell’istituto sulle procedure da seguire. Per la partecipazione a Scuola Natura è prevista un’agevolazione dedicata alle scuole trentine: un’opportunità da considerare quando si valuta l’esperienza per la propria classe.
Il turismo scolastico AERAT: Scuola Natura e Scuola Mare
Offriamo alle scuole due proposte, una in montagna e una al mare. Condividono la formula, tre giorni con due notti oppure cinque giorni dal lunedì al venerdì.

Scuola Natura
sul Monte Bondone
A Candriai, a mille metri di quota e quindici chilometri da Trento sorge il nostro Centro Formazione e Vacanze. L’aula è il bosco. Si impara a riconoscere gli alberi, si cercano le tracce degli animali e si guardano le immagini delle fototrappole, si scopre come funziona un alveare con un apicoltore, ci si orienta con mappa e bussola. D’inverno, con la neve, sci di fondo e ciaspole sull’altopiano delle Viote. Quando piove ci sono la parete di arrampicata e la palestra digitale BeSportech.

Scuola Mare
a Cesenatico
Presso il nostro Centro Vacanze di Cesenatico, situato nella zona di Ponente. Le classi visitano San Vitale e il Mausoleo di Galla Placidia a Ravenna e poi compongono un mosaico in laboratorio, camminano sotto l’Arco di Augusto a Rimini, attraversano le saline in barca elettrica, studiano le specie aliene arrivate nell’Alto Adriatico. Dal 2026 si aggiungono geocaching, beach tennis e pickleball sulla spiaggia, con il programma BeSupernatural Mare. In collaborazione con Giratlantide.
In entrambi i casi la quota comprende soggiorno in pensione completa, attività, animatori e materiale didattico, con la gratuità per due insegnanti. Le iscrizioni si raccolgono in ordine cronologico fino a esaurimento dei posti. Tutte le proposte sono raccolte nella pagina AERAT per le scuole.
Perché scegliere la cooperativa AERAT
- Ci prendiamo cura di questo lavoro dal 1980. Siamo una cooperativa sociale senza fini di lucro: reinvestiamo nelle strutture, nella formazione e nelle esperienze che proponiamo alle scuole.
- Vi accogliamo nelle strutture che gestiamo. Seguiamo direttamente l’organizzazione del soggiorno, dai primi contatti all’arrivo della classe.
- Affidiamo le attività a chi lavora nell’educazione. I nostri animatori sono affiancati da guide alpine, apicoltori e guide del territorio, che condividono con i ragazzi conoscenze e passioni.
- Ogni programma comincia dalla vostra classe. In base alla stagione abbiamo programmi ed esperienze già definiti e accompagnamo gli insegnanti nella preparazione del soggiorno. Quando emergono esigenze specifiche, ci confrontiamo con i docenti per costruire un progetto adatto alla classe.
- Potete scegliere tra mare e montagna. A Candriai e a Cesenatico trovate ambienti diversi, con la stessa organizzazione al vostro fianco.
- Scuola Natura è convenzionata con la Provincia autonoma di Trento. Un’opportunità per le scuole trentine che scelgono questo progetto.
E poi c’è un altro motivo: ci piace stare con i ragazzi. Anche quando le domande sono 100 e tutte nello stesso momento.
Approfondimenti e guide sul turismo scolastico
Pensiamo insieme al prossimo viaggio della tua classe?
Raccontaci dei tuoi alunni, di quando vorreste partire e di cosa vorresti proporre loro. Ti aiutiamo a trovare la formula più adatta, con un programma e un preventivo senza impegno.
Turismo scolastico:
domande frequenti
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Che cos’è il turismo scolastico?
È tutto ciò che una scuola organizza fuori dall’aula per far imparare qualcosa: dalla mattina in un museo al soggiorno di cinque giorni in montagna. Lo decide la scuola, lo accompagnano gli insegnanti e di solito lo pagano le famiglie. Fuori dagli istituti si chiama turismo scolastico; in classe si dice gita, uscita didattica, viaggio di istruzione.
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Che differenza c’è tra turismo scolastico e turismo sociale?
Il primo dice chi viaggia: una classe, con uno scopo didattico. Il turismo sociale dice come: senza fini di lucro, con accessibilità e inclusione al centro, come stabilito dalla Dichiarazione di Montréal del 1996. Le due cose si incontrano quando il viaggio è pensato perché parta tutta la classe: quota chiara, nessun extra a sorpresa, strutture gestite da enti come le cooperative sociali.
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Gita, uscita didattica e viaggio di istruzione sono la stessa cosa?
Quasi, ma non del tutto. L’uscita didattica dura poche ore o una giornata e si fa in orario scolastico. La visita guidata occupa una giornata intera. Il viaggio di istruzione dura più giorni e prevede il pernottamento. Il campo scuola è un viaggio di istruzione in cui la classe resta in un posto solo e ci lavora, invece di girare. I confini precisi li fissa il regolamento di ogni istituto, ed è quello che conta.
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Quanto costa una gita scolastica di più giorni?
Dipende da durata, periodo e programma, quindi una cifra sola direbbe poco. Più della quota conta quello che c’è dentro. Chiedi se sono compresi pasti, attività con educatori, materiale didattico, assicurazione e gratuità per gli insegnanti: trasporto, ingressi ai monumenti e tassa di soggiorno spesso restano fuori. Per Scuola Natura e Scuola Mare prezzi e servizi sono nelle brochure; per un preventivo sulla tua classe puoi scriverci o chiamare lo 0461 239201.
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Chi organizza un viaggio di istruzione: la scuola o un’agenzia?
Decide la scuola, ma di solito non lo costruisce da sola. Si rivolge a un’agenzia o a un tour operator che prepara il pacchetto, oppure a una struttura che ospita le classi e propone le attività. Ci sono poi musei, parchi e guide che lavorano con le scuole, e cooperative come AERAT, che gestiscono centri ed educatori propri. Quando confronti i preventivi, la domanda utile è una sola: chi starà con la classe alle nove di sera? Altri criteri li trovi nella guida ai viaggi di istruzione. Per Scuola Mare lavoriamo insieme a Giratlantide, agenzia specializzata in turismo scolastico.
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Con quanto anticipo conviene prenotare?
Prima di quanto si pensa. Le richieste delle scuole arrivano già tra settembre e ottobre, e le procedure di acquisto allungano i tempi: per una partenza in primavera conviene muoversi in autunno. Da noi le iscrizioni si raccolgono in ordine cronologico fino a esaurimento dei posti.
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Chi segue i ragazzi di notte e come si gestiscono allergie e intolleranze?
La responsabilità dei ragazzi è degli insegnanti accompagnatori, nel numero stabilito dal regolamento d’istituto. Ma anche l’organizzatore deve poterti dire chi è presente in struttura e che cosa succede se un ragazzo sta male. È la prima domanda da fare all’insegnante referente prima di firmare l’autorizzazione, e puoi farla anche a noi. Allergie e intolleranze vanno segnalate alla prenotazione: a Cesenatico la cucina interna gestisce ogni tipo di dieta.
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Le famiglie possono avere un aiuto per pagare la gita?
A volte sì, ma cambia da un anno all’altro. Negli ultimi anni il Ministero ha previsto un contributo fino a 150 euro per studente, riservato alle famiglie con ISEE sotto una soglia e gestito dalle scuole: la domanda si presenta all’istituto, una per ogni figlio. Per l’anno in corso importo, soglia e scadenze te le conferma la segreteria. Le spese per gite e viaggi deliberati dalla scuola rientrano poi fra quelle di istruzione detraibili nella dichiarazione dei redditi.



